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MORGANA - 3rza puntata

 Risate argentine e sguaiate echeggiano - come a voler emanare feromoni che sanno di femmina accondiscendente - ad ogni parola formata dalla sua voce così prepotentemente maschile, così sexy, mentre a fargli da contorno non restano che un uomo sciupato e dimagrito ed i suoi occhi, visibilmente alterati eppure – o forse maleficamente proprio per questo – eccitanti.  Morgana trema, mentre finge di leggere un libro e si domanda se quelle gambe che vede spuntare sotto alla minigonna che indossa siano davvero le sue, dacché se ne sente totalmente staccata, anche ora che dovrebbero solo servirle a star seduta tranquilla, ma la sensazione che non le appartengano è nitida; stesso discorso vale per le braccia e le mani, che fanno una fatica immane a versare il piccolo bricco di latte freddo nella tazzina di caffè, e successivamente a portare quest'ultima alla bocca.  L'unico organo che percepisce come vivo e suo è lo stomaco, mentre le pulsa accartocciato in gola.  Quanto...

MORGANA - 2nda puntata

 Al di là delle sbarre della Torre, che per tutti sono semplicemente delle lucenti vetrate, forse solo non così lucenti – non le pulisce mai a dovere, anche questo le rimbrottano con sguardi silenti – lo sguardo di Morgana si perde ora fra mille problemi, così concreti eppure così superabili. Forse. Chissà.  Il pensiero rimbalza, frenetico. Da Rachele, come lei sprofondata in problemi che ci sono principalmente perché se ne fa carico, mentre qualcun altro si limita a passare oltre; a Esmeralda, che con quel nome da fiaba non riesce però a trovare pace nella sua vita: giorno dopo giorno le foto restituiscono un'immagine di lei eternamente bella eppure invecchiata, Esmeralda ora così distante perché forse ha paura di farsi leggere dentro.  La stessa paura che ora ha Morgana di trovarsi di fronte allo sguardo inquisitorio di Marianna: non appena si troveranno sole, con la scusa di un film, in realtà si perderanno in chiacchiere – troppo lunghe per la libertà limitata di Mo...

MORGANA - 1ma puntata

 Al più presto riprenderanno le puntate di GOTICO PIEMONTESE, intanto eccovi la prima puntata di un nuovo racconto: MORGANA!  Si tratta di un racconto scritto solo da me, ma che in futuro potrebbe vedere la collaborazione - anche solo per una o più puntate - di qualche amico/a.  Rinnovo a tutti i lettori la richiesta di collaborazione, postando qui i vostri commenti, suggerimenti, richieste...affinché sia un racconto il più possibile interattivo!  BUONA LETTURA!  E quando ti dicono che sarebbe meglio se fossi una troia, quando ti rinfacciano che “in fondo, mangi, bevi, vai in giro calzata e vestita!”... Quando ogni discorso, ogni riferimento agli affetti più cari risuona come un'inevitabile pugnalata al cuore; quando chi ha bisogno di te ripaga il tuo stargli accanto trattandoti come una merda; quando ci si mette pure la gente, ad essere semplicemente maleducata, ma il tutto insieme è davvero troppo...  Quella che ti assale non è depressione, ma cons...

DIRITTI & DOV'ERI

  "In questo paese non succede mai niente!" - è solito lamentarsi l'abitante medio. Salvo poi, quando qualcosa accade, - facciamo un esempio: due sabati al mese, e solo fin verso le 23/23.30 - lamentarsene, e non solo verbalmente, ma magari con un bel lancio dall'alto di vasi o, nel migliore dei casi, uova. Perché sono proprio sotto casa, "e io voglio stare tranquillo/a, qui non si riesce a dormire!"  Con un gioco di parole un po' forzato, per mantenere l'antitesi ai diritti , si potrebbe domandare alla persona in questione dov'eri , volendo intendere dove abiti ?  Ad esempio in un palazzo del centro del paese, con sotto un porticato ricco - per quanto il paese offra - di attività commerciali, fra cui un bar; perché certo, è comodo abitare in centro.  Ora occorre una riflessione: il diritto di chi vuole divertirsi e quello di chi vuole dormire o semplicemente star tranquillo, sono forse uno più nobile dell'altro?  A me pare che andrebb...

Per essere informati sui terremoti:

http://www.iesn.it/ se qualcuno ha altri indirizzi o notizie, posti pure qui

GOTICO PIEMONTESE - 13esima puntata

 Non sottovaluterà più quell'allampanato frate. Quando gli ha offerto un po' del suo liquore, non si aspettava tanta prontezza nell'essere riconosciuta, tanta rapidità nel far ricorso al Crocifisso.   Mater Bibendum si affretta a far ritorno alla sua dimora, mimetizzata in una grotta all'ombra di una quercia centenaria.  Ha appuntamento con “la Gazza” ; la bella ragazza che ha rapito quand'era ancora in fasce, ora diventata una giovane donna di algida bellezza. Potrebbe davvero essere sua figlia, pensa compiaciuta.   Ricorda ancora il giorno di ventitré anni addietro, quando l'ha strappata dalle braccia della mamma disperata. Quella donna non sapeva, non saprà mai, ma lei sì, l'alcool rigettato quella mattina all'alba le aveva rivelato tutto, quella bambina era destinata a diventare la sua bambina mai nata, era destino che diventasse una strega.   Solo una volta Mater Bibendum ha avuto paura di perderla. Era un mattino di sole di quasi vent...

GOTICO PIEMONTESE - 12esima puntata

  Nonostante il freddo eccezionale Frate Elia – forte della consapevolezza della grande importanza rivestita dalla missione per cui è stato scelto – vive vagando ormai da giorni unicamente nelle zone boschive di quelle colline.   Dorme su giacigli improvvisati, e solo raramente gli è capitato di approfittare dell'ospitalità di qualche abitante isolato.   Ha ormai perso la sua precisa collocazione rispetto al suo Borgo, va errando e pregando in attesa, in cerca di un segnale più preciso che lo illumini sulla missione da compiere.   La divina provvidenza ha finora voluto che gli sia stata fatta elemosina di carne salata, un po' di pane secco, ed una coperta, ed è tutto ciò che possiede.   Mangia poco e senza appetito, lo sguardo è sempre più allucinato e comincia a risultare spaventoso, con quegli occhi arrossati e lucidi di sgomento e dolore; inoltre il tic nervoso alla testa non vuol saperne di andarsene. Se non indossasse le vesti di monaco, potrebbe s...