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VANGELO DEL GIORNO (4 aprile 2015)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco  16,1-7.   P assato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù.  Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole.  Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?».  Ma, guardando, videro che il masso era gia stato rotolato via, benché fosse molto grande.  Entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d'una veste bianca, ed ebbero paura.  Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E' risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l'avevano deposto.  Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto». 

VANGELO DEL GIORNO (2 aprile 2015)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni  13,1-15.   P rima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.  Mentre cenavano, quando gia il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,  Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,  si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.  Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.  Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?».  Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo».  Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me».  G...

VANGELO DEL GIORNO (1 aprile 2015)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo  26,14-25.   I n quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti  e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.  Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.  Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?».  Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli».  I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.  Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.  Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà».  Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?».  Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me ...

VANGELO DEL GIORNO (31 marzo 2015)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni  13,21-33.36-38.   I n quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà».  I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.  Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.  Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?».  Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?».  Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò». E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.  E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto».  Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo;  alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse de...

VANGELO DEL GIORNO (30 marzo 2015)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni  12,1-11.   S ei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti.  Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.  Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento.  Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse:  «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?».  Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.  Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura.  I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».  Intanto la gran folla di Giudei v...

VANGELO DEL GIORNO (29 marzo 2015)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco  14,1-72.15,1-47.   M ancavano intanto due giorni alla Pasqua e agli Azzimi e i sommi sacerdoti e gli scribi cercavano il modo di impadronirsi di lui con inganno, per ucciderlo.  Dicevano infatti: «Non durante la festa, perché non succeda un tumulto di popolo».  Gesù si trovava a Betània nella casa di Simone il lebbroso. Mentre stava a mensa, giunse una donna con un vasetto di alabastro, pieno di olio profumato di nardo genuino di gran valore; ruppe il vasetto di alabastro e versò l'unguento sul suo capo.  Ci furono alcuni che si sdegnarono fra di loro: «Perché tutto questo spreco di olio profumato?  Si poteva benissimo vendere quest'olio a più di trecento denari e darli ai poveri!». Ed erano infuriati contro di lei.  Allora Gesù disse: «Lasciatela stare; perché le date fastidio? Ella ha compiuto verso di me un'opera buona;  i poveri infatti li avete sempre con voi e potete beneficarli quando volete, me inv...

VANGELO DEL GIORNO (28 marzo 2015)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni  11,45-56.   I n quel tempo, molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di quel che egli aveva compiuto, credettero in lui.  Ma alcuni andarono dai farisei e riferirono loro quel che Gesù aveva fatto.  Allora i sommi sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Quest'uomo compie molti segni.  Se lo lasciamo fare così, tutti crederanno in lui e verranno i Romani e distruggeranno il nostro luogo santo e la nostra nazione».  Ma uno di loro, di nome Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno, disse loro: «Voi non capite nulla  e non considerate come sia meglio che muoia un solo uomo per il popolo e non perisca la nazione intera».  Questo però non lo disse da se stesso, ma essendo sommo sacerdote profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione  e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi.  Da quel giorno dunqu...