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Le bocce, e l'importanza della socialità ad ogni età

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Imperia: giocatori e spettatori del Prino chiedono servizi e cure per il loro bocciodromo      In attesa del tradizionale torneo che si svolgerà i prossimi 16 e 17 agosto , anche in questi giorni il bocciodromo di Borgo Prino ad Imperia  si presenta affollato di giocatori e spettatori.  Un piccolo rettangolo in riva al mare, alle spalle di quella che è la spiaggia libera dedicata ai cani, frequentato tutto l'anno, anche da molte persone avanti con gli anni, che in quel punto di incontro trovano non solamente lo svago di giocare a bocce, ma soprattutto il modo di interagire, stringere amicizie, fare comunità.  Ci sono i residenti imperiesi, c'è chi frequenta Imperia tutto l'anno pur vivendo altrove, chi riesce a venirci solo durante brevi vacanze, ma non mancherebbe mai l'appuntamento con Borgo Prino ed il suo bocciodromo, e ci sono i turisti, di passaggio, che da quell'angolo reso così animato ed armonioso dai suoi frequentatori, vengono attratti e posizio...

La zoologa: MIA CANESTRINI

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  Mia Canestrini  Ho avuto l'occasione - e l'ho colta al volo - di conoscere Mia Canestrini grazie all'evento inserito nella dodicesima edizione della rassegna 'Due parole in riva al mare' organizzata dalla libreria Mondadori Bookstore di Imperia [  https://www.facebook.com/assolibrolibrialmare  ] con il patrocino del Comune di Diano Marina .  Canestrini ha presenziato all'originale evento - un trekking serale guidato dalla guida ambientale escursionistica Barbara Campanini fra alcuni suggestivi e pittoreschi borghi dell'immediato entroterra dianese, come Calderina, Muratori e Serreta - presentando la sua più recente opera letteraria 'Nelle terre dei lupi - storie italiane di un ritorno' edito da Piemme .  "Terre dei lupi, che sono terre degli uomini, e terre degli uomini che sono terre dei lupi" precisa l'autrice, a sottolineare l'assenza di confini, ed il bisogno di condivisione, secondo un concetto a lei molto caro che rico...

ARTE portavoce di democrazia e socialità: a Perosa Argentina apre "Lilium Art"

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La piccola Fiore nello studio del pittore Fausto Ghiglia                                                Ci troviamo a Perosa Argentina , un paesino di mezza montagna della provincia di Torino, nel cuore di quelle che furono le Valli Olimpiche, sulla strada che porta a Sestriere.   In questo paesino circondato dalle montagne e definito ' un angolo di paradiso fra le Alpi'  da un poeta spagnolo che vi combatté come soldato nel 1693 - parole poi riprese dallo scrittore Edmondo De Amicis quasi due secoli dopo, negli anni Ottanta dell'Ottocento - il prossimo 18 agosto, alla vigilia dei festeggiamenti per la Festa Patronale di San Genesio , aprirà le porte la Galleria d'arte Lilium , in via Roma, 55.  " Si tratterà   di uno spazio dedicato all'arte a trecentosessantagradi, all'interno del quale l'arte non sarà fine a sé stessa, perché l'arte non è mai ...

Ciro Il Riccio

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Per i turisti che visitano il Parco del Vesuvio, da circa due mesi c'è una novità che è diventata un'attrazione imprescindibile: la 𝓟𝓲𝔃𝔃𝓮𝓻𝓲𝓪 𝓭𝓪 𝓒𝓲𝓻𝓸 𝓲𝓵 𝓡𝓲𝓬𝓬𝓲𝓸 𝓥𝓮𝓻𝓭𝓮. Ad accogliere i clienti, nei panni del maître di sala, proprio lui, Ciro il Riccio Verde. E al termine del pranzo e della cena, per i clienti che desiderano fermarsi - praticamente, tutti - Ciro racconta la sua storia. Sale sul banco del bellissimo forno a legna, cui sono volti tutti i tavoli, di modo che i clienti possano ammirare il pizzaiolo all'opera, il suo papà umano, e comincia: 𝕮'𝖊𝖗𝖆 𝖚𝖓𝖆 𝖛𝖔𝖑𝖙𝖆... Un goloso profumo di frittelle sovrasta il profumo del mare. Luci e suoni del Luna Park creano una coltre ovattata dove tutto sembra gioioso e fiabesco. Ma non sempre quello che sembra, è. Ciro si trova solo e impaurito in un retro buio, dove ogni tanto l'uomo che l'ha rapito fa incursione. Oltre la tenda, sente nitrire i cavalli, che i giocatori e...

ℜ𝔞𝔠𝔠𝔬𝔫𝔱𝔬 𝔡𝔦 𝔑𝔞𝔱𝔞𝔩𝔢 🎅🎄✨🌠🐻🐝🐺

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Primavera. Profumo di fiori e brulicare di vita che si risveglia. Come ad esempio l'orso Bruno, risvegliatosi dal letargo. Cammina leggero, saltella nel bosco. Fino a quando la sua attenzione non viene richiamata dal tronco di un maestoso albero. Ed allora Bruno si rizza in piedi, e comincia a strofinare la sua poderosa schiena. Con la coda dell'occhio, nell'incavo del tronco, nota qualcosa, ed esclama con voce meravigliata: «Un favo! Al suo interno ci sarà del succulento miele! Proprio ciò di cui ho bisogno, per rimettermi al mondo dopo il letargo». E con una zampata, divelte tutto, cominciando a cibarsi. Le api che riescono, fuggono spaventate. E venne una calda e soleggiata estate, cui seguì un autunno di cieli grigi, e foglie colorate. Infine, giunse il mese più magico dell'anno: dicembre. Bruno, bello grassoccio, col pancino bello pieno, si affrettava ad accumulare le ultime riserve, prima del lungo riposo del letargo, sotto la neve. È un mezzogiorno ...

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C'era una volta, e c'è ancora... Una famiglia di zucche. Riunita in giardino, tutti pronti ad illuminare la notte, il piccolo zuccotto Chicco chiede a mamma Zucca: «Mamma, mamma! Mi racconti di nuovo la storia, la nostra vera storia? Quella che non fa paura, ma è piena di magia?» E si sente un rumore. Poi, silenzio. Seguito da una risata divertita. È papà Zucca-Castagna, una qualità di zucca dalla polpa particolarmente saporita, che si è divertito a fare uno scherzo. Ma ora, tutti in silenzio ad ascoltare, Mamma Zucca La Storia raccontare: All Hallows'Eve. Vigilia di Ognissanti. Antichissima festa di origini europee, chiamata anche Samhain dai Celti. In questa notte, dalla notte dei tempi, si festeggia la fine del raccolto, quando la Natura va a riposare sotto la coltre di un autunno pronto a farsi inverno. Periodo di zucche, che nutrono, si illuminano e prendono vita, e di streghe che escono allo scoperto. Perché è più comodo ed anche più redditizio raccontare una ...

AGATA

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Nuvola nera su cielo azzurro, la Mole che spunta, il lampione, il verde degli alberi ed il Castello. Nella città sabauda, fra abituale magnificenza ed eleganza, tutto sembra scorrere con tranquillità. Eppure, in sottofondo, molto molto lieve, è possibile udire un suono, forse una voce che intona una melodia; ma non appena tenderete l'orecchio per ascoltare meglio, eccola tacere. A Torino, si sa, la Magia è nell'aria. Magia bianca che si interseca con la magia nera, ed il tutto si fonde in un grigio di sabauda discrezione. Agata si aggira, camminando o volteggiando nell'aria, come più le garba, dal 17 marzo 1861, agli albori della città di Torino. Non tanto alta, paffutella, carnagione blu trasparente; in testa un berretto blu marine, ornato da un nastro rosso, completo blu con giacca doppiopetto dai bottoni dorati, gonna a ruota che arriva alla caviglia, piccola borsetta rossa portata a mano coordinata a scarpe e nastro del cappello, sedere sporgente e camminata ...