Post

Un infingardo Giunti sul "Molo" - intervista divertente ma seria

Immagine
« Ci sarà da divertirsi!» ad anticiparlo è il Dottor Luca Giunti, che venerdì 15, alle 21,15, sarà in diretta streaming sul canale YouTube del Molo di Lilith,  https://www.youtube.com/channel/UCCrbu6U4P24AMq-_goSe1rw circolo Arci di Torino nato nel 2014. Giunti, guardiaparco e divulgatore scientifico, si occupa di educazione ambientale e valutazione dell'impatto dell'uomo sull'ambiente. L'evento di venerdì sera, fa parte della rassegna "Sguardi politico sociali", cominciata qualche mese fa sul palco del Molo, in via Cigliano, 7 a Torino «Rassegna che ora prosegue in modalità streaming, a causa della pandemia di Covid» precisa Claudia, responsabile della programmazione culturale e teatrale al Molo di Lilith. Al circolo, ora chiuso per Covid, è normalmente possibile mangiare e bere scegliendo "etichette" etiche e biosostenibili, assistere a spettacoli teatrali, musicali, presentazioni di libri e cene a tema. Le interviste di que...

Storia di un pomodoro che si era stancato di restare nell'orto 🍅

Immagine
C'era una volta un pomodoro🍅 Un pomodoro che appena nato, si era presto stufato di stare lì, nell'orto. Ogni giorno, il contadino, cappello in testa, un po' storto, si presentava nell'orto a curare le piante, e sceglieva i pomodori più grandi e maturi da raccogliere e mettere in una cesta; in un'altra, invece, raccoglieva quelli appena rosati, che sarebbero maturati poi, perché andavano spediti più lontani. Pomo D'Oro, ancora piccino e verde si faceva ancora più piccino, mentre guardava al cielo e sognava, immaginando quanti altri paesaggi e vite esistessero sotto quello stesso cielo. Ma anche Pomo D'Oro cominciò a crescere e diventare rosato, quando notò in lontananza il contadino tornare. Fu allora che desiderò con tutte le sue forze di avere le ali, come la famiglia di poiane che osservava quotidianamente andare a caccia sopra la collina alberata alle sue spalle. E per incanto, d'un tratto, prese il volo. Sorvolò il suo ed altri ort...

«Il popolo ha fame? Che esca ad infettarsi. Ma senza divertirsi»

Immagine
Tutti che si lamentano perché dall'ultima supercazzola del Presidente bel tenebroso, si è alla fin fine evinto che avremo ben poche libertà. Forse vi è sfuggito qualcosa: dovremmo processarlo per l'atroce crimine di aver preso provvedimenti troppo tardi, quando già a fine gennaio aveva decretato in gran segreto, lo stato d'allarme; mentre compagno Zingaretti e tutta l'accolita di Sinistri, compresa la Lucarelli, che ora fa finta di nulla, ci invitavano a guardarci dal vero pericolo: il RAZZISMO! Ed allora, tutti assieme a festeggiare, meglio se dai cinesi... Mica come quei fascioleghisti! E guai a chiudere le frontiere. Poi c'era il re dei virologi (l'ha decretato Fazio, conoscete forse una fonte più attendibile?) Burioni, che a febbraio ancora asseriva come in Italia fosse più saggio avere paura di essere colpiti da un fulmine, che non di contrarre questo nuovo Coronavirus. Il distanziamento sociale, avrebbe potuto sortire un effetto di definitivo conteni...

La verità, ti fa male, lo so...

Immagine
Allora forse i termini "complottismo" e "complottisti" non erano ancora tanto in voga, ma per quanti decenni sono stati negati i danni del fumo di sigaretta, con tanto di ricerche scientifiche "ufficiali" realizzate ad hoc, e l'intera industria cinematografica a servizio delle lobby del tabacco.  Fonte: sito AIRC Oggi, se ti provi ad avanzare dubbi sul fatto che i ripetitori 5G potrebbero danneggiare gravemente salute umana e/o ambientale, sei un complottista; leggi coglione. Se a fine gennaio/inizio febbraio eri preoccupato da eventuale contagio da Coronavirus, eri cogl... Ehm... Complottista. Peccato fosse già stato dichiarato stato d'emergenza. Ed ora, saremo mica così coglio-complottisti da credere che il Covid19 possa essere stato creato in laboratorio, e che vi siano dietro ragioni di business correlati ai vaccini? Quando pare potrebbero servire a guarire, se usati per tempo, antivirali ed altri farmaci poco costosi. Il che,...

Guarda che luna

Immagine
 Femmina, magica, influente. Splendente, senza essere abbagliante. Si accontenta di riflettere, e questo, lungi dal lasciarla in disparte, la rende protagonista.  Da sempre avverto la Luna particolarmente vicina, e guardo a lei come ad una guida, ad un faro di speranza.  Guarda che luna. Sotto questa stessa luna, un'unica faccia mostrata, si specchiano vette, pianure, campagne, mari, deserti, città. Uomini, con le loro storie.  La Luna la porto con me sempre. Anche quando fisso un punto nel vuoto, e non importa se davanti io abbia una sedia, un muro o la montagna fuori dalla finestra, mentre nulla permea il mio sguardo volto alla rassegnazione.  Eppure, sepolta e velata in fondo agli occhi, permane una scintilla.  Oggi, luna nuova. Non si scorge, eppure c'è.  In questi giorni la Natura ci sta dimostrando come il pianeta Terra, se noi ci facciamo da parte, viva meglio. Ci sta dimostrando come un essere microscopico - tale Covid19 - sia in ...

8 marzo 2020

Immagine
Nessuno dice che sia bello, nessuno dice che sia facile. Nessuno dice che non vi siano ripercussioni economiche. Il punto è che, se non facciamo tutti assieme questi piccoli sacrifici, ci troveremo tutti assieme a vivere una catastrofe, sia sanitaria, che economica. Osservo le reazioni della gente, e mi accorgo che ora, ovunque e sempre, anche quando quest'emergenza sarà superata, il vero problema è l'antropocentrismo. L'Uomo, che si mette al centro del tutto, davanti a tutto. L'essere umano, unico essere vivente su questo pianeta, che non accetta d'essere parte di un equilibrio. L'Uomo, che non si ferma, neppure è più capace di rallentare. Fino a quando la Natura non lo costringe, brutalmente. Ora siamo di fronte ad un virus terribilmente infettivo, e dalla sintomatologia subdola, non ancora - per via delle tempistiche ridotte - pienamente chiara neppure a medici e virologi. Ed occorre che tutti quanti rallentiamo, ci fermiamo il più possibile, prima ch...

Fra neve e Covid19, in montagna si guarda ad un futuro "verde"

Immagine
 ROURE (Torino) _ "Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento" sosteneva Charles Darwin.  Così, in tempi di Covid19, il mondo dell'istruzione sta dando prova di una versatilità che, chi lo sa, potrebbe anche rappresentare vantaggi una volta finita quest'emergenza.  È il caso del Politecnico di Torino, che lunedì 2 marzo ha visto sette tesisti discutere la loro tesi e laurearsi in remoto.   «C’è stato un attimo di vero smarrimento, abbiamo saputo all’ultimo che non sarebbe stato possibile recarci in aula a discutere le tesi» . A parlare è Federica Marchetti, che lo scorso lunedì 2 marzo è stata fra i primi in tutta Italia a laurearsi in collegamento web.  Definisce l’esperienza surreale, ma, alla fine, assolutamente positiva: «Mi trovavo nella mia casa in montagna, a Roure, [fra le montagne della Val Chisone, n.d.r.] dove ho invitato amici e parenti che sarebbero stati presenti nell’aula...