Post

La magnificenza di Torino

Diciotto chilometri di portici, più di dodici dei quali continui e connessi, che le regalano il primato europeo. Esteticamente imponenti e lussuosi, dalla pietra grigia di via Po al marmo di via Roma. Particolarmente rinomati i due chilometri di porticato che dal Palazzo Reale portano a Piazza Vittorio Veneto, fortemente voluti da Re Vittorio Emanuele I per le sue passeggiate: i sovrani non avrebbero dovuto bagnarsi in caso di pioggia. E poi appunto: Piazza Vittorio Veneto – una delle piazze più grandi d'Europa, interamente porticata; maestosa e “viva”, si affaccia sul Po, con il ponte Vittorio Emanuele che la collega alla Chiesa della Gran Madre di Dio. Questa visuale – specie se in notturna – è sempre in grado di regalare un brivido di solenne magia, mentre più in alto, sullo sfondo, fa capolino il Monte dei Cappuccini. E poi... La Mole Antonelliana, che ospita il Museo del Cinema – che definire museo è assurdamente riduttivo! - e l'ascensore panoramico, con una vist...

Tutti vorrebbero essere noi... Cioè, loro

Immagine
 Dopo la "benedizione" del molleggiato, nonché quella di Marino Bartoletti, e gli ascolti stratosferici, non serviva certamente il mio parere. Ma ci tenevo a darlo.  Claudio Baglioni, è stato un direttore artistico eccellente, che ha dato grandissimo spazio alla musica, a 360 gradi; e beneficiare della sua voce e dei suoi successi, senza dubbio un grande vanto italiano, è stato il valore aggiunto. Se il Festival fosse continuato ancora una settimana, avrebbe persino imparato a presentare! Ma ci è piaciuto anche così: timido, delicato, elegantissimo, con la sua voce sempre calda e sensuale, ed una padronanza lessicale da fare innamorare.  E pazienza per quel viso tristemente "siliconato", che rovina la sua bellezza.  Per la prima volta, è stato cancellato il ruolo di valletta/bambola in mostra, in favore di una straordinaria presentatrice, piuttosto che delle cantanti, in gara oppure ospiti, o di una stratosferica Virginia Raffaele.  E, per la prima volta d...

BUONI O CATTIVI - Happy Days

 Per quante generazioni ancora - e mi riferisco alla nostra "evoluta società" - al di là delle belle parole, pronunciate soprattutto da chi ha bisogno di convincere se stesso! - i luoghi comuni non verranno smantellati?  Mi torna alla mente una puntata di Happy Days - mio inesauribile bacino di ispirazione e conoscenza - che ho rivisto recentemente: la famiglia Cunningham viene invitata al matrimonio di un negro , ex commilitone di Howard. Sì sì, proprio nero nero... Una persona come noi. Ma nera.  E nera sarà la moglie, e tutti gli altri invitati, ad eccezione della borghesissima famiglia Cunningham. Brava famiglia, brave persone, con un cuore grande così.  E Marion, moglie di Howard Cunningham, non è razzista. Cerca di convincersene a tutti i costi, mettendosi a letto, dopo aver ricevuto la notizia che andranno ad un matrimonio di una famiglia di neri.  Lei davvero non è razzista, non lo è! E lo dimostrerà ampiamente. Eppure...  Ecco: eppure. Eppu...

BUONI O CATTIVI #solocosebelle

 Perché di brutture è pieno il mondo. Perché non ne capisco più niente. Perché non ne ho le competenze, ed in ogni caso la trasparenza dell'informazione scivola sempre più in basso, ed è così difficile capire come stiano realmente le cose.  Perché sono fermamente convinta che, da sempre e per sempre, sia la bellezza a salvare il mondo. Per questo, ogni giorno racconterò brevemente una bella storia.  A passeggio con Birba, il sole e le giornate che si allungano...e pazienza l'aria pungente. Suona il telefono, è mio padre, torno il negozio.  Ad attendermi, due ragazzi, giovanissimi... Credo 16, 18 anni. Qualche brufolo, un lieve imbarazzo, dolcezza, educazione; ed occhi stupendi.  Non in quanto particolarmente "belli" nel senso più canonico del termine. Sto parlando dello sguardo pulito di chi ha entusiasmo, buoni propositi, valori, e la determinazione a combattere per sogni ed ideali. Lo sguardo di chi sta scoprendo il mondo, e preferisce concentrarsi su ci...

BUONI O CATTIVI - #Darwinhaisbagliatoqualcosa

 Le donne dell'Est sono sempre sexy e lasciano comandare gli uomini. Piuttosto che, le donne dell'Est sono tutte puttane e rubano - rubano! - i nostri - nostri! - uomini.  Gli immigrati ci rubano il lavoro (che poi...se qualche immigrato volesse lavorare al posto mio, faccia pure, a me interessano i soldi!) Piuttosto che: dobbiamo essere buoni, dobbiamo accoglierli! Prenderli, farli viaggiare in condizioni precarie, stipati che manco le bestie, e portarli in Italia - luogo così diverso dalla loro terra d'origine - senza offrire loro nulla...ma intanto arricchire le care - davvero care! - cooperative, è accoglienza, no?! Per forza, i cattivi sono Salvini/Le Pen/Trump. Berlusconi ora scopa meno...sarà quello che attira meno cattiverie! Obama, così nero (si può dire?!) e la Clinton, così bon ton , sono intrinsecamente buoni e pacifisti. Lui ha pure vinto il nobel per la pace! I gay sono di sinistra! Non esistono gay di destra! E poi i gay allevano i figli meglio delle coppi...

21 marzo - Giornata Mondiale della Poesia

 In un mondo sempre più artificiale, sempre meno a misura d'uomo; con un' umanità disumana  che, dinnanzi al privilegio del contatto con la Natura, si spaventa e s'illude di poter fare la voce grossa e sostituirsi a Madre Natura, vorrebbe cacciare gli animali selvatici, costruire ovunque fregandosene di equilibri millenari... E non si accorge che nel frattempo ci distruggiamo da soli.  In una (in)civiltà, in cui i Figli hanno smesso di essere un Dono, ma sono diventati merce, da vendere ed acquistare...  Mi domando, in questa giornata: cos'è, per me, la Poesia? Un lavoro, quello di commerciante, che, in mezzo ad una giungla di insidie ed insicurezze, mi concede la dimensione umana. La possibilità di una chiacchierata, di riflettere sulla Vita, di Vivere anziché lasciarsi vivere.  In questa giornata, la Poesia me l'ha donata M.: un passato travagliato, un matrimonio finito dal quale sono nate due figlie splendide... Ed una grinta da leonessa. La voglia di co...

BUONI O CATTIVI - parte settima

 Stanotte ho fatto un sogno. Di quelli nitidi e confusionari al contempo; uno di quei sogni in cui il tempo si condensa, si contrae...ed in pochissimi secondi si condensano lunghi minuti. Uno di quei sogni che ti fanno capire il tuo intimo stato mentale.  Ero al mare, presumibilmente Sanremo, assieme al mio fidanzato ed al figlio, Gabriele. Ovviamente, con noi c'è anche Birba. Nonostante l'inverno, ed il freddo - non così pungente - io e Gabriele decidiamo di andare a rotolarci nella sabbia, lungomare.  Ad un certo punto, nel cielo, in direzione Francia, volano basso due... Aerei... No, non sono aerei! Sono missili!  Ed immediatamente comprendiamo: è scoppiata la guerra. Spaventati, sconvolti, torniamo in albergo. La tv ed internet ancora tacciono sull'accaduto... Persino i social. Ma un non chiaro passaparola, silenzioso... Forse viaggia solo di testa in testa... "parla"  che questi missili siano andati ad attaccare, abbattere le centrali nucleari francesi...